Genova, 13 mar. - (Adnkronos) - "Si e' dato il nome di Francesco, il grande santo che ha obbedito fino in fondo al Vangelo e alla Chiesa, non l'ecologista come lo rappresentano certi laici". Cosi' all'Adnkronos don Tonino Suetta, rettore del seminario di Albenga (Savona) e fondatore ed ex presidente della cooperativa di Sanremo Il Cammino, impegnata nel recupero di ex tossicodipendenti, ex detenuti e disabili, commenta l'elezione a Papa del cardinale Bergoglio. "Premesso che il Papa e' sempre un dono di Dio - dichiara don Suetta - per me in questa elezione sono significativi soprattutto due elementi. Uno e' che il nuovo Papa provenga dall'America Latina, un'area in cui la fede e' cosi' viva e fresca, e in questo senso appare profetica la decisione di Benedetto XVI di assegnare la giornata mondiale della gioventu' a Rio de Janeiro. Poi mi ha colpito la scelta del nome. Mi sembra un grande segno che il nuovo Pontefice abbia scelto il nome di Francesco, un vero uomo di Chiesa, che ha obbedito fino in fondo al Vangelo e alla Chiesa, una figura diversa da quella dell'ecologista cara a certi laici. Mi ha anche colpito il suo modo di presentarsi, umile e caldo".




