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Sicilia: Avanti, inquietante monito Crocetta su province a deputati (2)

domenica 17 marzo 2013
Sicilia: Avanti, inquietante monito Crocetta su province a deputati (2)

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(Adnkronos) - "Si potrebbe arrivare - afferma Avanti - fino alla creazione di 33 nuovi enti intermedi con un inevitabile proliferare di costi e un altrettanto inevitabile caos istituzionale nel trasferimento delle competenze che finira' con l'appesantire la finanza pubblica. Perche' invece in questi mesi il Presidente Crocetta non ha approvato nessuna procedura per lo snellimento o la soppressione di tutti gli enti mangiasoldi che continuano ad operare nel territorio e vengono ancora gestiti secondo le piu' becere logiche politiche ? I numeri della finanza pubblica locale in Sicilia sono poi davanti agli occhi di tutti e li ha evidenziati il Siope, la banda dati del Ministero del Tesoro". "Nel 2012 la spesa totale della Regione Siciliana, fra parte corrente, costi di amministrazione, per il personale e in conto capitale e' stata di oltre 9 miliardi di euro, quella dei Comuni di 4 miliardi e 500 milioni e quella delle nove Province di 600 milioni di euro. Il personale politico della Regione costa a ciascun cittadino siciliano 32,97 euro, a fronte di un costo di 11,53 per i Comuni e di 3,39 euro per le Province. I dipendenti della Regione costano a ciascun cittadino siciliano 321,33 euro, i dipendenti dei Comuni 289,33 euro quelli delle Province 39,61 euro. I 206 enti strumentali della Regione, fra consorzi, agenzie e societa', hanno comportato nel 2012 una spesa di oltre 28 milioni di euro, dei quali solo il 12% destinato agli investimenti. Le cifre - aggiunge Avanti - parlano chiaro e dimostrano ancora una volta che il tema dell'abolizione delle Province e' solo fumo negli occhi per l'opinione pubblica con l'unico scopo di distogliere l'attenzione dai veri sprechi che sono tutti dentro la Regione siciliana e i suoi tanti enti collegati. Se si dovesse ragionare in base ai numeri e all'efficienza dei servizi resi ai cittadini dovremmo parlare di abolizione della Regione piuttosto che delle Province", conclude Avanti.