(Adnkronos) - Cosa forse ancora piu' importante, e prevista da alcuni analisti, le Generali hanno deciso di allineare le soglie di svalutazione, che indicano quando un asset ha subito una significativa o prolungata perdita di valore, alle best practice internazionali. La mossa consente "una maggiore comparabilita' con i peers (i concorrenti)" ed e' alla radice delle svalutazioni operate nel 2012, pari a 1,7 mld. "Per il criterio di significativita' della perdita di valore - spiega il Leone - che precedentemente variava da settore a settore con una media del 50%, si e' optato per una soglia unica del 30%. Per quanto riguarda la definizione di perdita 'prolungata' la soglia e' stata ridotta da 36 a 12 mesi". Insomma, la "mucca dalle cento mammelle", come l'ha definita un celebre ex presidente, ha iniziato a cambiare pelle. Tornando al conto econonomico, per Greco "la crescita del risultato operativo dimostra l'ottima qualita' del nostro business industriale. Il progresso raggiunto dall'indice Solvency I prova che abbiamo avviato azioni di rafforzamento del capitale, che continueranno nei prossimi anni. La stabilita' del dividendo attesta il nostro impegno continuo a remunerare adeguatamente i nostri azionisti anche in una fase di rafforzamento del capitale". I premi complessivi, i ricavi dell'attivita' assicurativa, sono saliti a 70 mld (+3,2%). Migliorano tutti i segmenti di attivita': nel Vita il risultato operativo sale a 2,7 mld (+9,7%); nei Danni e' di 1,7 mld (+5,6%), con un deciso miglioramento del combined ratio, l'indice di qualita' tecnica della gestione Danni, in miglioramento di 0,8 punti percentuali, al 95,7% (dal 96,5% nel 2011; l'indice migliora piu' la percentuale va al di sotto di 100). Bene anche il segmento finanziario, con 408 mln di risultato operativo (+21,7%). (segue)




