Trieste, 14 mar. - (Adnkronos) - Giampaolo Crepaldi, arcivescovo di Trieste, commentando l'elezione del nuovo Santo padre, afferma che "la scelta di chiamarsi Francesco - come il Poverello di Assisi e il grande missionario gesuita Francesco Saverio - l'aver pregato il Padre nostro, l'Ave Maria e il Gloria al Padre con il popolo radunato in Piazza San Pietro e l'aver chiesto la preghiera del popolo nel mentre si inchinava nel gesto esemplare della pieta' cristiana, l'aver domandato, con semplicita' e umilta', di percorrere i cammini della fraternita' nella Chiesa e nel mondo, sono i primi ed eloquentissimi segni del suo pontificato che richiamano tutti a riportare tutto a Dio, fonte certa di ogni salvezza e di ogni rinnovamento personale ed ecclesiale". Al nuovo Papa, Crepaldi assicura infine "la fedelta' di tutta la nostra Chiesa al suo Magistero e anche la nostra preghiera per un fecondo Ministero di rinnovata evangelizzazione in questo Anno delle fede che ci impegna a incontrare Cristo e il suo Vangelo di grazia".




