(Adnkronos) - A tracciare il quadro dell'inconsueto rapporto sentimentale anche una completa sottomissione della vittima, che di volta in volta era costretta a soddisfare i bisogni e le voglie sessuali dell'uomo. Continue minacce e veri e propri pestaggi con calci e pugni a cui era costretto ad assistere spesso anche il figlio della donna. In un caso, al rifiuto della donna, l'uomo era arrivato persino a colpirla con un coltello da cucina, procurandole una vistosa ferita al volto. Inutili i tentativi e le suppliche della vittima per poter ricevere le cure presso una struttura sanitaria. In questi casi, infatti, l'uomo prelevava il passaporto del figlio minore della donna, continuando a minacciare di portarlo via con se' qualora si fosse rivolta ai medici o alle forze dell'ordine. Soltanto dopo l'ennesima aggressione e la pretesa dell'uomo, che la esortava con le minacce a uscire di casa per andare a prostituirsi, la vittima ha deciso di rivolgersi alla Polizia. Sono stati gli agenti del Commissariato Prenestino, diretto da Mauro Fabozzi, a raccogliere e formalizzare una denuncia nei confronti dell'uomo per maltrattamenti in famiglia, sfruttamento della prostituzione, lesioni personali, violenza sessuale e sequestro di persona. M.V., con precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio e contro la liberta' sessuale, e' stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e i poliziotti, nella sua abitazione, hanno sequestrato il coltello da cucina nascosto sopra un armadio e trovato il passaporto del minore all'interno del giaccone dell'uomo.




