(Adnkronos) - Spiegano gli investigatori che "i dati e le informazioni acquisiti presso le due societa' sono stati poi incrociati con le risultanze dei controlli eseguiti sia presso il Co.Re.Com Campania (comitato regionale per le comunicazioni) organo deputato al controllo sull'effettiva esistenza dei requisiti per beneficiare dei contributi ed alla predisposizione delle graduatorie dei soggetti richiedenti le provvidenze sia presso gli istituti previdenziali ed assistenziali di categoria, Inpgi, Inps ed Enpals". Dalle verifiche eseguite dalle Fiamme Gialle sarebbe emerso come "allo scopo di aggirare le disposizioni normative previste per l'attribuzione dei punteggi utili all'elaborazione della graduatoria regionale -spiegano gli investigatori- gli amministratori delle due societa', nelle relative domande e certificazioni allegate presentate per accedere ai benefici economici, abbiano falsamente autocertificato di avere in servizio alle proprie dipendenze, con contratto a tempo indeterminato, un numero di giornalisti superiori a quelli effettivi, spacciando talvolta per giornalisti meri dipendenti dello spettacolo ed attestato una regolarita' contributiva verso gli istituti previdenziali non sussistente".




