Palermo, 14 mar. - (Adnkronos) - "Certo che qualcosa non deve funzionare nella testa di un'impiegata di banca di Palermo se improvvisamente aggredisce verbalmente delle persone criminalizzando le scelte sessuali di questi cittadini". Cosi' il Presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, Governatore gay, commenta la vicenda dei due medici omosessuali apostrofati 'froci' da un'impiegata di banca a Palermo. "Prima di ogni altro sentimento provo rabbia - dice Crocetta all'Adnkronos - nel pensare che argomenti del genere vengano utilizzati nei confronti di professionisti stimati come puo' succedere ad altre persone piu' deboli della societa'. Credo che nessuno si possa permettere comportanti del genere perche' a nessuno e' consentito avere un atteggiamento del genere di intolleranza nei confronti di qualsiasi differenza". "Provo indignazione oltre che rabbia - dice ancora Crocetta - Bisogna liberarsi da questo medioevo mentale. Il problema non sono gli omosessuali ma la signora che pensa ancora che essere omosessuali sia una subcondizione umana, invece e' la condizione umana come tante altre da esprimere con orgoglio". "Mi piacerebbe incontrare in Presidenza questi due medici gay - dice ancora Crocetta - e mi piacerebbe anche incontrare la signora per capire da dove nasca questo impulso che prima che offendere gli altri offende se stessa. Se capovolgessimo le cose forse scopriremmo che omofobo e' un insulto si', mentre gay e' bello. Spero che la signora mi venga a trovare per chiedere scusa ai due medici e a tutti i siciliani che per comportamenti del genere si trovano a essere in qualcosa che tutti i siciliani vivono con maggiore serenita'".




