Firenze, 15 mar. - (Adnkronos) - "Da sempre come Pdl, ma anche insieme a tutta l'opposizione, sosteniamo che la prima riforma necessaria alla sanita' toscana e' quella di riordinare anche pesantemente la governance disboscando aziende, uffici, staff, enti doppioni ed accorpando gli Estav da 3 a 1. In una parola: meno burocrazie, meno apparato, meno poltrone, meno politica a tutto vantaggio della tenuta di servizi e prestazioni". Lo afferma, in una nota, Stefano Mugnai (Pdl), vicepresidente della Commissione Sanita' del Consiglio regionale, che si dice daccordo con il presidente della stessa Commissione Sanita', Marco Remaschi (Pd), che si e' pronunciato a favore dell'accorpamento. Nel comunicato Mugnai ricorda che Remaschi, nell'interrogazione presentata, "indubbiamente centra il punto" quando chiede alla Giunta regionale come mai "nei diversi documenti alcuni dei quali gia' tradotti in delibere operative, non si e' mai presa in considerazione una seria ipotesi di riordino istituzionale al fine del ridisegno delle aziende sanitarie toscane". Ma il riordino e lo snellimento degli apparati, sottolinea Mugnai, "deve essere complessivo, radicale, dato che obiettivamente passare da 21 a 20 enti sanitari avrebbe ben poco significato e servirebbe a ben poco. Forse l'unico senso della sperimentazione cosi' come indicata da Remaschi va ricercato in un regolamento di conti interno al Pd a seguito del rimpasto di Giunta regionale. Questo francamente a noi poco interessa". (segue)




