(Adnkronos) - "E' vero - conferma Laugelli - la tipologia delle chiamate si sta evolvendo: alla telefonata disperata, rispetto alla quale attiviamo immediatamente la procedura di assistenza specialistica, si aggiungono quelle di chi semplicemente vuole esprimere la sua opinione sulla situazione oppure, non senza giusto orgoglio, vuole farci sapere di avercela fatta e ci chiede come puo' rendersi utile per aiutare i colleghi in difficolta'". "Ci parlano un po' di tutto: della crisi italiana, del peso del fisco, della burocrazia che opprime, delle pubbliche amministrazioni che non pagano - conclude - Spesso iniziano molto arrabbiati, ma poi la telefonata si chiude con un ringraziamento a noi operatori e alla Regione per la vicinanza e la condivisione che offriamo. Sul piano psicologico e' un'importante momento di ascolto".




