Napoli, 15 mar. - (Adnkronos) - "Il voto della Camera dei Deputati che ha negato per ben due volte l'autorizzazione all'arresto dell'onorevole Cosentino non e' venuto meno per la perdita del ruolo di parlamentare, perche' esso tutela le prerogative del Parlamento che e' un organo costituzionale, che esiste e vive indipendentemente dalla composizione personale. In altri termini, oggetto del voto e' l'esistenza o meno del fumo persecutorio lesivo dell'indipendenza del Parlamento". Lo dichiara in una nota il coordinatore cittadino del Pdl Napoli Amedeo Laboccetta. "Il deputato infatti - aggiunge Laboccetta - viene tutelato solo in via riflessa. Se, come e' noto, e' stato riconosciuto dal Parlamento l'intento persecutorio e' nata una condizione di non procedibilita' che vale tutt'ora. Se venendo meno la qualifica di parlamentare, la misura (sulla quale il Parlamento ha imposto la non procedibilita': 'giudicato persecutorio') diventasse operativa automaticamente vi sarebbe una sostanziale lesione del diritto del parlamentare, in quanto costui sapendo di poter essere aggredito una volta dismesso il ruolo, non agirebbe con spirito libero neppure durante il mandato". "In sintesi sarebbe compressa alla fonte la liberta' del Parlamento se il rappresentato sapesse di agire con una liberta' a termine, ossia solo apparente. Pertanto Cosentino non puo' restare in carcere", conclude.




