Roma, 15 mar. - (Adnkronos) - Il primo passo per affrontare la questione relativa ai rifiuti radioattivi e alla gestione dei materiali raccolti nei siti temporanei e' quello di convocare il Tavolo della Trasparenza. Legambiente lo ha chiesto ripetutamente negli ultimi anni alla Regione Lazio, senza ottenere risposta "e torneremo a chiedere una riunione del Tavolo, previsto dalle norme del nostro Paese, non appena si sara' insediata la nuova giunta. Speriamo che si riprenda in mano una questione abbandonata dalla giunta precedente". Lo dichiara all'Adnkronos Lorenzo Parlati di Lagambiente Lazio. Sul tema della Casaccia, Parlati si sofferma "sulla presenza di rifiuti con un livello di radioattivita' che non e' quello dei rifiuti piu' preoccupanti, ma comunque significativo. Il percorso mi sembra chiaro: e' immobile e non penso che si possa rinviare alla scelta del deposito nazionale la destinazione del quantitativo di migliaia di rifiuti radioattivi stoccati provvisoriamente". E specifica: "non so se si riuscira' mai a trovare un sito con le caratteristiche tecniche adeguate", anche alla luce "di quanto avvenuto in Basilicata" e in riferimento ai "tempi lunghissimi" che finora hanno caratterizzato i percorso verso il sito nazionale". Il Tavolo della Trasparenza, aggiunge, "serve proprio a scoprire il velo della mancanza di trasparenza rispetto allo stato dei siti temporanei che accolgono ad oggi i rifiuti radioattivi, dei quantitativi degli inquinanti contenuti, delle modalita' con cui si stanno trattando i rifiuti. Se non si parte da li', sara' difficile trovare la soluzione giusta, capire se serve davvero un sito nazionale e di che tipologia si stia parlando".




