Palermo, 15 mar. - (Adnkronos) - "Ma e' don Petralia che ha una posizione peccaminosa e deve fare mea culpa perche' criticandomi, quando parlo di una Papa donna, esprime una forma di razzismo nei confronti delle donne...". Cosi', il Presidente della Regione siciliana Rosaro Crocetta replica a distanza al parroco di Gela (Caltanissetta), il suo confessore che oggi, in una lettera aperta, ha criticato la partecipazione del Governatore alle Invasioni barbariche mercoledi' sera subito dopo l'elezione di Papa Francesco. "Il parroco faccia mea culpa - dice Crocetta all'Adnkronos - perche' pensa che le donne non siano degne allo stesso modo agli occhi di Dio". Nella lettera aperta, don Petralia scrive, tra l'altro: "Ho ascoltato le affermazioni del Presidente Crocetta a La7 e, in qualita' di suo confessore, sono assolutamente in disaccordo con tutte le sue dichirazioni sulla Chiesa. Le uscite fuori luogo del Presidente Crocetta mi sono sinceramente nuove. Una Chiesa vicina all'uomo dovrebbe, secondo lui, avere anche un Papa donna, o i preti sposati e "non massacrati" nella loro espressione sessuale fidicia, e celebrare persino i matrimoni tra omosessuali?". E prosgue: "Mi dispiace molto per l'onorevole. Tutte affermazioni da showman, piuttosto che di un politico o di un cristiano politico. Sono temi molyo seri e gia' risolti all'interno della Chiesa cattolica, la quale non attende soluzioni da Crocetta, non essendo egli ne' un teologo ne' ha un altro titol comptente".




