(Adnkronos) - Programma molto articolato, quindi, quello del Festival di Orvieto, che prevede musica da camera, sacra e operistica, ma che ha i suoi momenti forti nel concerto del Sabato Santo e nella serata dedicata a 'La Resurressioni'. Il 30 marzo il direttore svizzero Dutoit dirigera' l'Orchestra e il Coro del Teatro dell'Opera di Roma nelle scene bibliche tratte dal I e dal III atto del 'Samson et Dalila' di Camille Saint-Saens e due brani dal 'Requiem' di Gabriel Faure'. "Dutoit -spiega il direttore artistico dell'Opera di Roma, Alessio Vlad- e' uno dei grandi senatori del podio che in Italia ha diretto poco. In questo periodo e' qui da noi per dirigere proprio il 'Samson et Dalila', che andra' in scena il 5 aprile. Il concerto di Orvieto sara' quindi un'anteprima". 'La Resurressioni' invece e' l'unica sacra rappresentazione siciliana del '400 arrivata fino ai nostri giorni, frutto di un approfondito studio filologico fatto dal professore Mario Pagano, responsabile dell'Archivio Testuale del Siciliano Antico dell'Universita' di Catania. Il testo del siracusano Marcu di Grandi, e' in lingua siciliana e non in dialetto perche', spiega Filippo Arriva che ne cura l'adattamento teatrale, "nel '400 la lingua ufficiale in Sicilia era il siciliano. La diffusione del toscano come lingua italiana 'ufficiale' nell'Isola avvenne nel 1500, relegando il siciliano a rango di dialetto". (segue)




