Siena, 15 mar. - (Adnkronos) - Nega ogni accusa William Correa Renan, il 19enne studente grossetano, di origini brasiliane, arrestato ieri dai carabinieri per l'omicidio di Lucelly Molina Camargo, la colombiana di 32 anni rinvenuta cadavere il 3 marzo scorso nell'appartamento in cui abitava, in pieno centro a Siena. Gli investigatori sono arrivati a lui grazie ai tabulati telefonici sui cinque cellulari rinvenuti sul luogo del delitto: e' emerso che aveva chiamato la colombiana poco prima di arrivare a casa sua. Gli inquirenti avevano prelevato impronte e dna a tutti i principali sospettati. Ed e' stata proprio l'impronta del mignolo della mano sinistra su un utensile utilizzato per forzare una valigia della vittima, a incastrare definitivamente il ragazzo, oltre a ferite alla mano, al torace e al collo, compatibili con una lotta ingaggiata con la donna, che lo avrebbe graffiato. Il 19enne ha ucciso Lucelly sbattendole la testa contro il muro di casa, forse a scopo di rapina: nell'abitazione sono spariti tutti i soldi. Il presunto killer, che studiava in una scuola alberghiera senese, aveva rapporti con la compagna di casa della vittima, che era partita proprio la mattina del giorno del delitto. Lo studente si e' chiuso nel silenzio, professa la sua innocenza e rifiuta di rispondere alle domande.




