(Adnkronos) - I militari si sono trovati di fronte a una serie di montagne di rifiuti speciali, tra cui amianto, che andavano anche a riversarsi sulla roggia utilizzata per l'irrigazione del terreno agricolo, posto al confine dell'insediamento produttivo. Il sequestro e' scattato dopo che nell'area "e' stata accertata la presenza di rifiuti speciali pericolosi, costituiti anche da un ingente quantitativo di amianto sfaldato esposto all'aria e in parte gia' occultato sotto il terreno, costituenti un serio pericolo per l'inquinamento ambientale e per i lavoratori ivi impiegati per i quali non erano state adottate sufficienti cautele in materia di salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro derivanti dall'esposizione al rischio di amianto". Il Noe di Brescia "era gia' intervenuto nel 2010 e aveva posto sotto sequestro in quell'occasione 20.000 metri cubi di rifiuti speciali costituiti da materiale inerte derivante da attivita' da demolizione e altri rifiuti non classificati, rinvenuti in una parte di questo insediamento produttivo". In quell'occasione erano stati denunciati alla Procura di Cremona due persone per gestione illecita di rifiuti, discarica abusiva di rifiuti, gestione di attivita' in assenza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Nonostante fosse stato nominato gia' allora un custode giudiziario, a seguito del controllo effettuato quest'anno, "abbiamo constatato - si legge nella nota dei carabinieri- che erano stati violati i sigilli e accumulati una serie di rifiuti speciali pericolosi che abbiamo sottoposto a sequestro con quest'ultima operazione". Nei prossimi giorni proseguiranno le indagini per individuare i responsabili e per eseguire gli ulteriori accertamenti tecnici al fine di valutare complessivamente il danno ambientale e le possibili opere di bonifica insieme all'Arpa e all'Asl di Cremona.




