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Mafia: don Ciotti ai giovani, ribellatevi alla peste

domenica 17 marzo 2013
Mafia: don Ciotti ai giovani, ribellatevi alla peste

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Firenze, 16 mar. - (Adnkronos) - "Non uccidiamoli una seconda volta, non uccidiamoli con la ritualita', non uccidiamoli con la mafiosita' che puo' annidarsi in ognuno di noi, nelle coscienze addormentate o addomesticate". E' quanto ha affermato don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele, concludendo a Firenze la manifestazione nazionale promossa da Libera e da Avviso pubblico, in occasione della Giornata dell'impegno e della memoria in ricordo delle vittime delle mafie, a cui hanno preso parte 150mila persone. Dopo che dal palco, allestito nel piazzale antistante lo stadio comunale, sono stati letti i nomi di oltre 900 vittime della mafia, don Ciotti ha invitato tutti i presenti a gridare forte "Non uccidiamoli una seconda volta". Il sacerdote ha ricordato come si possano uccidere nuovamente le vittime delle mafie "con il silenzio, la rassegnazione e la diffidenza". "Non uccidiamoli con le ricorrenze rituali, celebrative. Possiamo invece tenere in vita il loro ricordo facendo memoria delle loro storie di lotta alla mafia e facendo diventare impegno quotidiano tutti i giorni i valori da loro professati". Don Ciotti ha quindi invitato i giovani "a ribellarsi" contro la mafia che a suo parere "va chiamata e definita come una peste". "Cari giovani chiamate sempre la mafia con questo nome, quello di peste". (segue)