Firenze, 16 mar. - (Adnkronos) - "Il Governo ha il dovere di agire con la massima trasparenza sulla rimozione del relitto della Costa Concordia dal mare del Giglio, in particolare per quanto riguarda i tempi di rimozione e l'indicazione del porto di Piombino come destinazione per lo smaltimento, poiche' sono in discussione milioni di euro a carico dei cittadini italiani e la salvaguardia ambientale di un'area tra le piu' pregiate del Mediterraneo". Lo dichiarano i neodeputati del Pd, Michele Anzaldi e Lorenza Bonaccorsi, in riferimento alla nota del ministro dell'Ambiente, Corrado Clini. "La scorsa settimana - spiegano i due parlamentari - il Consiglio dei ministri ha autorizzato in poche righe lo spostamento del relitto della Concordia a Piombino 'previa verifica della fattibilita' e della convenienza dell'operazione'. Se il governo, secondo quanto dichiarato dal ministro Clini, ritiene gia' decisa la destinazione del porto toscano, renda pubbliche le valutazioni sulla fattibilita' ambientale e la convenienza dell'operazione. Occorre chiarire quale sia l'impatto ambientale dei lavori programmati a Piombino da oltre 150 milioni, in particolare per quanto riguarda la movimentazione e rimozione di fanghi. Va anche chiarito se l'iter procedurale, ovvero l'inserimento delle opere previste a Piombino in un decreto legge, risponda ai requisiti di necessita' e urgenza". "Il chiarimento maggiore - aggiungono Anzaldi e Bonaccorsi - va dato, inoltre, sui tempi. Le comunicazioni ufficiali hanno individuato a settembre 2013 la scadenza per la rimozione del relitto della Concordia dal Giglio, ovvero tra sei mesi. La scelta di Piombino come luogo di smaltimento avvierebbe una lunga trafila di adempimenti, a partire da quelli burocratici, con il fondato rischio che il relitto debba rimanere in mare ancora per anni, causando conseguenze devastanti per l'ambiente e per gli abitanti del Giglio".




