(Adnkronos) - "E' fondamentale fare prevenzione, rafforzare i nostri sforzi in questa direzione - ha aggiunto l'assessore - poiche' viviamo una fase estremamente difficile e delicata a causa della crisi, della disoccupazione: tutto questo puo' favorire l'aumento di atteggiamenti ostili e discriminatori. Occorre quindi lavorare per mantenere alta l'attenzione su questi temi, per scongiurare episodi di esclusione e sofferenza". Per quanto riguarda le segnalazioni dello scorso anno, nel 73,3% dei casi (55) si e' trattato di discriminazione etnico/razziale diretta. A discriminare e' stato un soggetto istituzionale in 40 casi (53,3%), non istituzionale nei restanti 35. Per quanto riguarda i soggetti istituzionali, in 22 casi (55,5%) si tratta di enti e amministrazioni pubbliche: va sottolineato che le discriminazioni 'istituzionali' segnalate al Centro sono spesso contenute in bandi per l'accesso al pubblico impiego che escludono i cittadini extracomunitari. Cio' nasce dalla discrepanza attuale tra la normativa italiana - che prevede la cittadinanza italiana o Ue - e il diritto internazionale e quello europeo, che considerano discriminante quest'esclusione. Le sentenze dei tribunali tendono sempre piu' ad allinearsi con la normativa internazionale ed europea. (segue)




