(Adnkronos) - In 6 casi segnalati (15%), il soggetto che ha discriminato sono forze dell'ordine, in 5 (12,5%) istituzioni scolastiche. Per quanto riguarda invece discriminazioni non istituzionali, il 22,9% (8 casi) e' stato fatto da cittadini; il 17,1% (6 casi) da datori di lavoro, il 14,3% (5 casi) da proprietari di casa. L'ambito che ha registrato il maggior numero di discriminazioni e' quello lavorativo (20 casi, il 26,7%). Seguono l'erogazione di servizi da parte di enti pubblici (18 casi, il 24%), la casa (12 segnalazioni, 16%), la vita pubblica (7 casi, il 9,3%), scuola e istruzione ( 6 segnalazioni, 8%) A segnalare di piu' (28 casi, il 37%) sono stati i diretti interessati, e dunque le vittime; la maggior parte di loro (16, il 28,6%) arriva dal nord Africa. Per quanto riguarda la fascia d'eta' delle vittime, la maggior parte (il 44%) ha superato i 60 anni. I gruppi etnici piu' discriminati risultano, secondo i dati, i Rom e i Sinti. Una questio che il 21 marzo a Bologna sara' affrontata in un seminario dedicato a loro, dal titolo appunto 'Rom e Sinti: discriminazioni, diritti e inclusione'. L'iniziativa, ospitata in Viale Aldo Moro, e' organizzata dall'assessorato Politiche sociali e dal Difensore civico regionale in occasione della Giornata mondiale contro il razzismo. L'obiettivo e' fare il punto della situazione sulle politiche per l'integrazione in Emilia Romagna e avviare un percorso di allineamento agli indirizzi europei e nazionali per l'integrazione di Rom e Sinti. (segue)




