Roma, 24 set. (Adnkronos) - E' iniziata questa mattina all'Isola del Giglio, l'attivita' subacquea intorno alla Costa Concordia dei palombari della Marina Militare. Un'attivita' ispettiva che precede la fase iniziale di ricerca dei corpi degli ultimi due dispersi. "Prima dobbiamo avere la ragionevole certezza che la parte immersa della nave sia in sicurezza", spiega all'Adnkronos il Capitano di Corvetta Giovanni Modugno, comandante della squadra dei palombari della Marina Militare in attivita' sull'isola del Giglio. Effettuare ricerche "su questa nave cosi' grande e in questa situazione non sara' facile ma ce la metteremo tutta". Non sara' un compito facile, considerando che, dopo il naufragio, gli arredi e il mobilio della nave hanno subito un ulteriore scossone con le operazioni di raddrizzamento della nave: una scena "paragonabile a un palazzo di Beirut dopo un'esplosione", rileva. "In questa prima fase - continua il comandante del nucleo palombari - si tratta di realizzare la preparazione del campo di lavoro, quindi capire se esistono eventuali punti di pericolo per le attivita' di ricerca che saranno effettuate successivamente". Dieci i palombari della Marina Militare schierati, tra cui un infermiere e un medico specializzati nell'assistenza nelle attivita' subacquee e incaricati di gestire la camera di decompressione che viene portata nei 'teatri operativi' "e che abbiamo disposto sull'isola del Giglio per l'assistenza ai sub di tutti i corpi dello Stato presenti sull'isola". (segue)




