Milano, 17 giu. (Adnkronos Salute) - "Dalla data del passaggio della competenza sulla sanita' penitenziaria dallo Stato alle Regioni la qualita' dei servizi erogati e' aumentata e, in parallelo, il benessere psicofisico dei detenuti presenti nelle carceri ne ha guadagnato. Certamente rimangono punti critici e ambiti di miglioramento dovuti perlopiu' alla scarsita' delle risorse a disposizione". A fare il punto sulla situazione sanitaria degli istituti di pena lombardi e' l'assessore regionale alla Salute Mario Mantovani, intervenuto oggi in Commissione Speciale situazione carceraria in Lombardia, presieduta da Fabio Fanetti. La scarsita' di risorse, spiega Mantovani, si riflette "sull'ambito penitenziario cosi' come sui liberi cittadini: dal 2009 in poi a livello nazionale per la sanita' penitenziaria sono stati erogati 160 milioni di euro, di cui circa 30 milioni alla Regione Lombardia". L'assessore, riferisce una nota diffusa dal Consiglio regionale, ha parlato anche dei disabili della casa Circondariale di Busto Arsizio: il progetto, ha spiegato, risale a quando ancora la sanita' penitenziaria era di competenza ministeriale. Dopo la realizzazione delle strutture i fondi per la gestione delle stesse sono stati interrotti. Oggi, ha aggiunto Mantovani, la Casa circondariale soffre di una situazione di superaffollamento. Il sistema sanitario regionale della Lombardia, ha assicurato, ha preso in carico la cura e la salute dei detenuti presenti, in attesa che il problema possa essere risolto a livello nazionale, con il riconoscimento dei costi gestionali, che sono decisamente rilevanti". (segue)



