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Mostre: Belluno, 'Tiziano, Venezia e il papa Borgia' a Pieve di Cadore (3)

domenica 23 giugno 2013
Mostre: Belluno, 'Tiziano, Venezia e il papa Borgia' a Pieve di Cadore (3)

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(Adnkronos) - Genialmente, Tiziano fonde insieme immagini della tradizione veneziana tratte dalla monete e dai teleri votivi con lo scopo di proiettare Jacopo in un ruolo al di sopra della sua effettiva posizione nella societa' veneziana, richiamandosi all'iconografia dogale. La presenza in mostra del dipinto di Vincenzo Catena 'Madonna col Bambino e i Santi Marco e Giovanni Battista, e il doge Leonardo Loredan' commissionato da Loredan come immagine votiva da donare per Palazzo Ducale, opera probabilmente nota sia a Tiziano che a Pesaro, esplicita questi riferimenti, pur nell'arretratezza psicologica dei personaggi di Catena. D'altra parte la grandezza di Tiziano e la ragione della dicotomia visiva tra la rigidita' arcaica del Santo e l'atteggiamento piu' naturalistico di Jacopo e del papa sta proprio nel voler fondere una sequenza narrativa, la benedizione dello stendardo militare dei Pesaro effettivamente avvenuta, con la tradizionale iconografia devozionale. Nel quadro di Anversa meta' dello sfondo e' occupato dalla galere papali che non sono impegnate nella battaglia ma sono in partenza. Non si commemora la vittoria ma la benedizione messa in risalto dal drappo d'onore che esalta il rosso vivo della tunica di San Pietro, bilanciando l'espandersi dei voluminosi panneggi delle vesti dei due supplicanti che presentano il vessillo. L'attenzione del visitatore della mostra, che potra' davvero leggere a trecentosessanta gradi il capolavoro della fase giovanile di Tiziano, grazie anche a un apparato multimediale di notevole forza esplicativa ed emotiva, viene indirizzata anche su altri particolari non meno significativi grazie alle opere scelte come riferimenti testuali o di suggestione. Basti pensare all'elmo posto a fianco di Pesaro e reso magistralmente da Tiziano, che sta a sottolineare la posizione di commissario della flotta papale di Jacopo. Si tratta di una 'celata' dalla lunga gronda posteriore, analoga a quella esposta in mostra, diffusa in tutta l'Italia settentrionale tra la fine del XV secolo e l'inizio del XVI . Straordinario poi quel podio marmoreo a piu' livelli su cui troneggia San Pietro, un bassorilievo che e' un'invenzione all'antica, per chiarire e commentare il tema principale del dipinto (si allude alla vittoria di Santa Maura nel piu' ampio contesto del trionfo della Chiesa sul Paganesimo) laddove Tiziano rende monumentali le proprie figure infondendovi la tridimensionalita' dei sarcofagi antichi.