Bologna, 18 giu. - (Adnkronos) - Sono circa 30mila i maturandi dell'Emilia Romagna che domani si cimenteranno, nella prova di italiano degli esami di Stato per l'anno scolastico 2012/13. Un appuntamento che "segna prima di tutto un momento di passaggio da una condizione scolare piu' tipica della adolescenza ad una condizione di lavoro o di studio universitario piu' tipica dell'adultita'" ha ricordato il vice direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia Romagna, Stefano Versari, in un messaggio agli studenti, alla vigilia della prima prova. "Racchiude le tensioni della prova, sono tensioni giustificate non solo dalla prova di studio ma anche dalla valenza simbolica del passaggio - ha aggiunto - per questo non e' un caso se tutti noi ricordiamo nella nostra vita il momento dell'esame di Stato". Non mancano alcuni consigli. "Innanzitutto - ha continuato Versari - razionalizzare questa tensione implicita, capire che e' normale e dunque accettarla per quanto possibile, metabolizzarla. Per lo studio poi conviene mirare a raccogliere le conoscenze e fare sintesi". "Verificare quello che si ritiene di sapere e stare calmi il piu' possibile perche' l'obiettivo e' il massimo possibile per ciascuno, non l'impossibile" ha aggiunto i vicedirettore, che si e' rivolto anche alle 711 commissioni che opereranno in Emilia Romagna. A loro, ha concluso, "suggerisco di tenere presente il fatto di alcuni giorni fa del ragazzo andato a scuola con fucile e pallottole. I ragazzi a volte non riescono a comunicare con il mondo dei pari e degli adulti. L'esame e' anche questo: il mettersi in gioco di relazioni umane".



