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Sanita': sindacati Roma e Lazio, Zingaretti ci convochi

domenica 23 giugno 2013
Sanita': sindacati Roma e Lazio, Zingaretti ci convochi

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Roma, 18 giu. (Adnkronos) - "I mali della sanita' nel Lazio - eccesso di richiesta di prestazioni soprattutto ospedaliere, assenza di presidi per le cure primarie nel territorio, scarsi controlli, blocco del turn over nelle sole strutture pubbliche - sono purtroppo tristemente noti e strutturali e sino a oggi ben poco e' stato fatto per migliorare la situazione: con il piano di rientro sono stati chiusi 20 ospedali pubblici, diminuito il personale di oltre 5mila unita', tagliati circa 7mila posti letto e il tutto e' stato fatto senza una programmazione e un quadro d'insieme sul futuro della sanita' di questa regione". Cosi' Claudio Di Berardino, segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio, Mario Bertone, segretario generale della Cisl di Roma e Lazio e Pierpaolo Bombardieri segretario generale della Uil di Roma e Lazio. "Il risultato, a dir poco negativo, - continua - e' sotto gli occhi di tutti: sono diminuiti i servizi sanitari sia in quantita' che in qualita', non vengono garantiti i livelli essenziali di assistenza e, in compenso, sono aumentati i costi per i cittadini con piu' tasse e piu' ticket". "Il servizio sanitario pubblico regionale langue - precisano -. Gli interventi che dovrebbero essere attuati sono tanti e impegnativi, ma occorre fare presto e la politica deve partire dalla programmazione sanitaria indicando metodo, tempi e strategie". "Come Cgil, Cisl e Uil - aggiungono - siamo pronti a fare la nostra parte non solo in difesa del servizio sanitario pubblico e di quello convenzionato ma perche' riteniamo che la sanita' possa costituire, in questo periodo di crisi, un volano per l'economia e non semplicemente un costo da tagliare". "Per tutti questi motivi, prima che siano definiti i nuovi indirizzi sulla sanita' regionale - concludono - chiediamo al presidente della Regione l'apertura di un confronto sia a livello regionale che a livello territoriale con le organizzazioni sindacali e con tutti soggetti coinvolti affinche' le scelte siano il frutto anche dei nuovi e mutati bisogni dei cittadini".