Torino, 19 giu. - (Adnkronos) - Batuffoli pieni di spilli e sostanze velenose tirati sul balcone, colpi di pistola scacciacani, maschere di diavoli, teschi e bamboline messi alle finestre per mandare maledizioni ai vicini oltre a musica a tutto volume in piena note e un oggetto vibrante in una nicchia del muro per disturbare i vicini. Sono i modi inconsueti usati secondo l'accusa da una coppia per 'disturbare' i vicini di casa. A processo a Torino, con l'accusa di stalking verso la famiglia dell'appartamento confinante, ci sono la Maga Venere, 82enne, e il suo compagno di 27 anni piu' giovane. Per loro oggi il pm Marco Sanini ha chiesto una condanna a 8 mesi mentre il legale di parte civile, l'avvocato Alberto De Sanctis, ha chiesto un risarcimento di 30mila euro per ciascuna delle vittime. Secondo quanto ricostruito oggi in aula la coppia avrebbe perseguitato per 15 anni i vicini di casa contro i quali aveva intentato diverse cause perche' riteneva che avessero fatto assottigliare il muro tra i due appartamenti per guadagnare spazio. Ad essere contestati in questo procedimento ci sono pero' solo gli ultimi due anni, dal 2009 al 2011, da dopo cioe' che e' stato inesrito il reato di stalking nel codice penale italiano. Secondo l'avvocato della famiglia le continue persecuzioni avrebbero provocato nella vicina uno stato d'ansia con attacchi di panico e di claustrofobia. Il difensore della coppia, l'avvocato Francesco Curci, ha contestato tutte le accuse.



