Bologna, 18 nov. - (Adnkronos) - Ivan Forte, il giovane di 28 anni, condannato in primo grado a 20 anni di carcere per l'omicidio della compagna, Tiziana Olivieri, uccisa nell'aprile 2012 a Rubiera, nel Reggiano, vuole rimanere in cella. Il giovane ha infatti inviato al suo avvocato, Fabio Lombardi, un telegramma dal carcere di Castrovillari, dove è recluso dal 6 novembre scorso, in seguito alla condanna avvenuta il 4 novembre. "Egregio avvocato - si legge nel telegramma - le chiedo di non impugnare la custodia cautelare e nel caso lo abbia già fatto di rinunciare per non turbare la quiete della famiglia Carlini e perchè ritengo giusto continuare a scontare la mia pena. Grazie". Forte era stato scarcerato, per decorrenza di termini, lo scorso maggio. Un fatto rispetto al quale insorse la famiglia Olivieri-Carlini. Successivamente è stato ripristinato il regime di custodia cautelare in carcere. "Non trovo strana questa sua richiesta - spiega l'avvocato Lombardi all'Adnkronos - se si considera che Ivan Forte è un ragazzo del tutto normale che è stato preso da un raptus e quando si è riavuto si è accorto di aver ucciso la compagna". "Credo che in carcere si senta più tranquillo, visto che era ed è assalito da un fortissimo senso di colpa" prosegue il legale che quindi ritirerà l'impugnazione del ripristino della custodia cautelare in carcere che aveva già presentato davanti al Tribunale di Bologna. (segue)



