Roma, 20 nov. (Adnkronos) - Arriva alla sezione disciplinare del Csm, venerdì prossimo, la vicenda che ha contrapposto il procuratore di Brindisi, Marco Dinapoli, la Dda di Lecce e il gip del tribunale locale, Ines Casciaro, durante l'inchiesta sull'attentato di Brindisi del maggio 2012 nella scuola Morvillo Falcone, in cui perse la vita la quindicenne Melissa Bassi. A chiederlo è la procura generale della Cassazione. Dinapoli è accusato di aver interferito nell'attivita' della Dda, a cui era stata trasferita l'inchiesta a carico di Giovanni Vantaggiato, autore dell'attentato, e di aver tenuto lo stesso comportamento nei confronti del gip di Lecce, Ines Casciaro, provando a escludere l'aggravante di terrorismo. In particolare Dinapoli avrebbe contattato diverse volte Casciaro, sia al telefono sia con mail nelle quali ribadiva la sua tesi sull'insussistenza dell'aggravante di terrorismo e sosteneva che la sottrazione della competenza al suo ufficio sarebbe stata vista come una sorta di "esproprio".



