(Adnkronos) - Filo comune la domanda circa la sostenibilità economica del sistema sanitario nazionale davanti a una longevità che colloca l'Italia ai primi posti tra i grandi Paesi nel mondo. La popolazione italiana molto anziana (oltre gli 80 anni), già raddoppiata tra il 1970 e il 1990, ha avuto un nuovo raddoppio fra il 1990 e il 2010 e secondo accreditate previsioni raddoppierà di nuovo nel 2050 avvicinandosi a 8 milioni. Ha introdotto il colloquio Attilio Maseri, cardiologo e presidente della fondazione onlus "Per il tuo cuore". Rossi ha ribadito la necessità di "affrontare il paradosso di questo nostro secolo": essere, dopo il Giappone, il secondo Paese più longevo del mondo ("e la Toscana più di altre regioni, anche per effetto delle buone politiche sanitarie"), ma trovarsi a fare i conti con i maggiori costi che il maggiore invecchiamento induce sul sistema socio-sanitario. Tre gli input forniti da Enrico Rossi: rivedere i Lea (livelli essenziali di assistenza) concentrandosi su una popolazione in cui gli over 80 saranno sempre più numerosi ("e con un livello di autonomia ridotto"), riannodare la rete dell'assistenza socio-sanitaria ("inglobandovi da protagonisti le famiglie e il volontariato"), sostenere alcune politiche ("per la fecondità e di sostegno all'immigrazione") che possano mitigare le dinamiche dell'invecchiamento.



