Roma, 20 nov. - (Adnkronos) - Impostare e attuare obiettivi al 2020 per il clima con tagli alle emissioni che siano maggiori e non minori che in passato; assicurarsi che il supporto finanziario e tecnologico, promesso per i più vulnerabili del mondo, venga assegnato in modo che possano adattarsi agli impatti climatici; creare protezione per le persone provenienti dai paesi che affrontano i nuovi rischi provocati dal clima cambiato. Sono le richieste rivolte alla Cop19, contenute nell'appello congiunto lanciato oggi da sei organizzazioni ambientaliste (ActionAid , Amici della Terra Europa, Greenpeace, Christian Aid, Oxfam, Wwf) e dalla Confederazione Internazionale dei Sindacati. "Se tutto questo non sarà fatto - si legge nell'appello - sarà un tragico fallimento: un fallimento da parte dei governi dei Paesi sviluppati, verso i loro obblighi giuridici e morali, governi che stanno costantemente minando questo processo, negoziando in malafede senza avere nulla da offrire. Un fallimento dei governi dei paesi in via di sviluppo nel difendere le esigenze e i diritti dei propri cittadini. Un nostro fallimento per non aver saputo amplificare abbastanza la chiamata all'azione della gente comune e fare tutto quanto in nostro potere per scongiurare la crisi climatica". "Varsavia deve rispondere a un'emergenza planetaria", ribadiscono i firmatari. Alla Cop 19 si chiede di fare un passo in avanti verso una giusta transizione, spostando le comunità e economie verso un percorso più sostenibile, e ai governi di avviare questa fase di transizione e garantire posti di lavoro dignitosi in un futuro sostenibile, disponibile per tutti. A partire dal settore energetico, principale fonte di inquinamento del clima, puntando sulle energie rinnovabili che possono garantire l'accesso all'energia a 1,3 miliardi di persone ora escluse. "I governi a Varsavia - si legge ancora nell'appello - dovrebbero adottare misure concrete per fermare i fondi pubblici alle imprese energetiche sporche e sostenere misure finanziarie a livello globale, con la creazione di un conto energía globale che porti anche energia pulita e conveniente ai poveri del mondo, e fornire finanziamenti pubblici su vasta scala per sostenere gli sforzi di adattamento di cui c'è disperatamente bisogno e stabilire un meccanismo significativo per far fronte a 'perdite e danni". "Facciamo appello ai leader a Varsavia perché dimostrino che sceglieranno l'energia pulita contro l'energia sporca, le fonti rinnovabili rispetto ai combustibili fossili, i bisogni delle persone più degli interessi delle lobby e un futuro sicuro, senza il cambiamento climático catastrofico", concludono i sette firmatari dell'appello.




