Bari, 20 nov. (Adnkronos) - Precoci, sempre più precoci, i nostri figli non finiscono di sbalordirci: Il 96,9 per cento dei quattordicenni ha un collegamento a Internet e il 43,5% di loro preferisce avere in dono l'ultimo smartphone al posto del motorino, agognato dalle precedenti generazioni. Cambiano i tempi e i cellulari intelligenti materializzano i desideri di chi sta per finire le medie, sottolineando l'esigenza di una maggiore attenzione ai rischi connessi al propagarsi delle tecnologie tra i giovanissimi. Così l'educazione a un uso consapevole di Internet e delle più diffuse soluzioni di comunicazione non è più differibile. Sono i dati più significativi che emergono dalla terza tappa barese -dopo quelle di Genova e Catanzaro- del tour educativo dedicato alla tutela dei minori online, intitolato "Anche io ho qualcosa da dire", promosso da Telecom Italia. Nel corso degli incontri di questi giorni sono illustrati i risultati di una ricerca eseguita insieme al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell'Università Magna Grecia di Catanzaro che, attraverso la voce degli interessati, ha permesso di valutare il rapporto tra le nuove generazioni e la Rete. Il campione di oltre 1.500 studenti dell'età media di 14 anni ha offerto uno spaccato sociale interessante. Le risposte ai 55 quesiti consentono di radiografare l'universo dei teenager e rilevarne interessi e tendenze. Solo il 52,9% dei ragazzi dice di essersi avvicinato ad Internet con la guida o l'aiuto di qualcuno e solo nel 4,1% dei casi l'ausilio è arrivato dalla scuola o dagli insegnanti. Circostanza che lascia pensare a un'inadeguatezza del sistema didattico e all'impreparazione del corpo docente a misurarsi sull'hi-tech. Per questa ragione la direzione Iniziative e Progetti Speciali di Telecom Italia ha calibrato il tour progettando interventi mirati nelle aule, con l'obiettivo di sensibilizzare non solo scolari e studenti, ma anche chi normalmente siede in cattedra. (segue)



