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Caso Parioli: ragazzina scrive alla madre, mi manchi

domenica 24 novembre 2013
Caso Parioli: ragazzina scrive alla madre, mi manchi

2' di lettura

Roma, 21 nov. (Adnkronos) - "Ciao mamma, ti scrivo dalla casa dove mi trovo. Non sai quanto mi dispiace che tu sia in carcere per colpa mia. Mi manchi". Così una delle ragazzine finite nello scandalo sulla prostituzione di minorenni ai Parioli in una lettera inviata alla madre e pubblicata oggi sul quotidiano "Il Messaggero". Si sente sola, si legge ancora su 'Il Messaggero', lontano da amici e parenti, e qualche giorno fa ha chiesto agli assistenti sociali di poter comunicare con sua madre. Ha scritto una lettera che è stata recapitata nel carcere di Rebibbia, dove la donna è rinchiusa dal 28 ottobre, con l'accusa infamante di aver approfittato economicamente della sua piccola, pur sapendo che si prostituiva. La risposta non si è fatta attendere: "Ma che dici, amore? Devi pensare solo a te stessa, devi cercare di recuperare, per crescere bene e nel modo giusto". Uno scambio commovente e un tentativo di recuperare un rapporto che difficilmente potrà trovare una soluzione positiva, perché alla donna è stata tolta la patria potestà di entrambi i figli. Nella casa famiglia, dove la ragazzina ha trovato rifugio, è circondata da attenzioni e cure, ma aspetta con ansia il giorno della settimana in cui può ricevere la visita dei parenti. "Zia, andava ripetendo la piccola nei mesi della follia, come faccio a fare tanti soldi? Io voglio guadagnare, perché voglio vivere bene, alla grande". E la zia provava a convincerla, cercava di farle togliere dalla testa quell'ossessione: "Le dicevo, ricorda sei una gran bella ragazza, puoi fare la modella, provare nel campo della moda. Sembrava convinta a tentare questa strada e si era fatta fare anche un book da una fotografa molto brava". Ma poi il futuro ha preso una piega diversa. Lei e Agnese hanno incontrato Mirko Ieni, Nunzio Pizzacalla, Riccardo Sbarra, Marco Galluzzo, e sono finite a prostituirsi e a drogarsi in viale Parioli. (segue)