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Libri: Almanacco Guanda 2013 dedicato a 'La Bugia', domenica a BookCity

domenica 24 novembre 2013
Libri: Almanacco Guanda 2013 dedicato a 'La Bugia', domenica a BookCity

2' di lettura

Roma, 22 nov. (Adnkronos) - La bugia è un'arte italiana? Questa la domanda dell'Almanacco Guanda 2013 curato da Ranieri Polese, in libreria in questi giorni, con i contributi di Piero Colaprico, Franco Cardini, Luciano Canfora, Claudio Carabba, Leopoldo Fabiani, Severino Dianich, Ferruccio Pinotti, Marzio Breda, Danilo Taino, Isabella Bossi Fedrigotti, Claudio Carabba. La menzogna politica, in realtà, non è solo una nostra specialità, ma quello che ci distingue è la tolleranza verso chi mente spudoratamente. In Germania, per una tesi di laurea copiata, e una vacanza pagata da un imprenditore amico, si sono dimessi il ministro della Difesa e il Presidente della Repubblica. Da noi, nel paese di Pinocchio, non accade mai. Inevitabilmente, al centro di molti saggi dell'almacco c'e' la figura e l'opera di Silvio Berlusconi, dal compleanno di Noemi Letizia alle frodi fiscali (per cui è stato condannato in via definitiva), al caso Ruby. Repubblica - lo racconta Piero Colaprico - fece una campagna di stampa sulle 'bugie' del Cavaliere. Ma ci sono altre bugie, alcune recentissime, come ha mostrato anche il caso Cancellieri. E c'è anche l'uso di notizie false da parte dei mezzi di informazione per screditare avversari politici.Storici e teologi si chiedono se il nostro atteggiamento verso la menzogna è il frutto dell'educazione cattolica, oppure è il risultato della lezione del "Principe" di Machiavelli? Ma non c'è solo la bugia politica, l'uomo italiano mente in privato (i film della Commedia italiana e la canzonetta sono un vero "paradiso di bugie") e mente pure quando scrive ai giornali. Siamo, appunto, nel Paese di Pinocchio come ci ricorda in un'intervista Paolo Poli.