Roma, 22 nov. - (Adnkronos) - Aitec, l'Associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento, aderisce al progetto "The role of cement in the 2050 low carbon economy", avviato in ambito europeo da Cembureau, l'Associazione Europea del Cemento. Il progetto, che si iscrive nella più ampia strategia messa in atto in ambito istituzionale europeo per contrastare il cambiamento climatico, prevede la definizione di una roadmap delle azioni e delle soluzioni da adottare per raggiungere l'obiettivo del miglioramento della sostenibilità ambientale ed energetica nella produzione di cemento. L'approccio del progetto è di ottimizzare l'uso delle tecnologie già oggi disponibili per confermare il miglioramento dei parametri di performance ambientale e, al tempo stesso, considerare l'orizzonte temporale all'anno 2050 per poter fare ricorso anche a nuove tecnologie emergenti.La roadmap prevede cinque macroaree di applicazione: uso efficiente delle risorse in cementeria, efficienza energetica, sequestro e cattura della Co2, efficienza del prodotto cemento, utilizzi efficienti del calcestruzzo nell'edilizia moderna. Incremento del ricorso ai combustibili alternativi per i forni di cottura, riduzione del trasporto di cemento su gomma, sviluppo di tipologie di cemento a bassa emissione, riduzione dei consumi di elettricità, ricorso al potenziale delle tecnologie di cattura e sequestro della Co2, delle biomasse da alghe, sviluppo del riutilizzo di calcestruzzo, ricerca della massima efficienza energetica in edifici in calcestruzzo: sono questi solo alcuni dei punti su cui si concentrerà l'attenzione dell'industria europea nei prossimi anni. Il supporto di Aitec all'iniziativa di Cembureau si colloca in un quadro più ampio di azioni che l'industria del cemento in Italia sta realizzando, come dimostrato anche dal Primo Rapporto di Sostenibilità del settore che Aitec ha recentemente finalizzato con la consulenza di Ambiente Italia. La produzione di cemento ha un impatto climatico, energetico ed ambientale rilevante, ma - fa sapere Aitec - produce importanti benefici per la collettività, per l'ambiente e per l'economia, operando per il miglioramento delle infrastrutture e dell'edilizia sostenibile, recuperando materiale alternativo e investendo nel territorio. Dal 1990, il settore del cemento italiano ha ridotto le proprie emissioni totali di Co2 del 38%, a fronte di una diminuzione inferiore, del 36% dei volumi produttivi. Inoltre, dal 2009 al 2012 si è registrata una diminuzione delle emissioni specifiche (per tonnellata di clinker) di ossidi di azoto (NoX) per un -7%, di biossido di zolfo (So2) per un -15% e di emissioni di polveri per un -10%.




