(Adnkronos) - Il ministero della Giustizia, ha sottolineato Cancellieri, persegue una "linea d'intervento di tipo normativo volto a ridurre i flussi d'ingresso in carcere e rendere più fluido l'accesso alle misure alternative previste nel nostro ordinamento. In parte ciò si sta realizzando attraverso l'applicazione del decreto legge dello scorso luglio, pur nella formulazione più attenuata adottata dal Parlamento in sede di conversione. Sempre, sul piano normativo occorrerà prevedere altri interventi che, nel seguire lo stesso solco di tutelare la sicurezza e garantire i diritti dei detenuti a condizioni dignitose, diano maggiore efficacia ad alcuni istituti che il nostro ordinamento prevede e minore rilevanza penale a fattispecie di lieve entità". C'è poi un intervento "di tipo strutturale, attraverso il risanamento di strutture fatiscenti e l'apertura di 4500 nuovi posti". Dai vertici del Consiglio d'Europa, ha aggiunto il Guardasigilli, "è venuto un convinto sostegno all'azione che il Governo ha avviato e la pur lieve riduzione del numero di detenuti - che sono passati dai 69.000 del 2010 agli attuali 64.400, è stata vista come una prima indicazione di un percorso difficile ma certamente avviato e da sostenere".



