Matera, 14 ott. (Adnkronos) - "Era stato tutto rifatto da appena un anno ed oggi si trova di nuovo interamente sommerso da acqua e fango. Ci sara' tanto da lavorare. Bisogna regimentare tutto il bacino idrografico del Bradano perche' non viene fatto dal 1959. Quando esonda il fiume e' tremendo. Si e' provato a rinforzare un po' gli argini ma non e' servito". Lo dice all'Adnkronos Ninno Geremia, presidente del Cea (centro di educazione ambientale) di Bernalda e Metaponto. Il Cea, che effettua visite guidate nelle zone storiche, ha messo in rete la documentazione fotografica dello scempio in atto, suscitando tanta indignazione e alimentando appelli a risolvere una volta per tutte questa situazione che e' diventata di incredibile frequenza. Si prospettano tempi lunghi. "Quando ci fu l'altra alluvione a marzo del 2011 - aggiunge Geremia - riuscimmo a tornare a fare le visite guidate al parco archeologico a gennaio dell'anno dopo. Si sta facendo un buon lavoro adesso per svuotare l'acqua. Dopo, pero', c'e' tutto il fango da rimuovere. E' davvero un grande dispiacere vedere l'area archeologica in queste condizioni. Erano stato rimesso a nuovo con le passerelle e le panchine appena un anno fa. Bisogna continuare ad intervenire - aggiunge Geremia - perche' i restauri sono fatti con dei leganti speciali a base di malte che questo allagamento mette a serio rischio".



