(Adnkronos) - Apprezzamento sincero per la seduta richiesta dal Partito democratico sull'emergenza carceri e sulla relazione del Garante da parte di Monica Sgherri (Fds-Verdi), che ha parlato di una situazione davvero grave, dove "la detenzione diventa luogo senza speranza, come dimostrano i suicidi all'interno di quelle mura". Da qui la necessita' di sbloccare i fondi per l'edilizia carceraria, di aumentare il personale di polizia giudiziaria, di investire sulla salute dei detenuti, di pensare al lavoro come condizione di liberta' di testa, quindi di sostenere e rivedere le leggi sul sistema carcerario. Rudi Russo (Cd) e' entrato nel merito delle competenze della Regione Toscana, dopo il trasferimento del pacchetto sanita' da parte dello Stato. "In Consiglio regionale abbiamo approvato all'unanimita' una mozione che chiedeva una presenza costante nelle carceri di personale delle Asl - ha ricordato - tra gli obiettivi della Giunta regionale c'e' quello di una maggiore e migliore formazione degli agenti di polizia giudiziaria, ma i disagi di tipo psicologico possono essere affrontati solo da personale altamente qualificato". Da qui l'invito a implementarne la presenza. Secondo Marta Gazzarri (Idv) il problema delle carceri non puo' essere risolto con l'indulto o l'amnistia, ma solo con leggi adeguate capaci di portare a trasformazioni strutturali. "La macelleria sociale che caratterizza i nostri istituti penitenziari e' un problema per i detenuti, per chi lavora con loro e per l'intero paese - ha affermato - la politica deve farsi carico di questa questione di civilta' operando in due direzioni: investimento di risorse adeguate da un lato e riforma legislativa dall'altro, per limitare la presenza di persone che in carcere non dovrebbero stare". (segue)


