Palermo, 16 mag. - (Adnkronos) - Traffico in tilt a Palermo per la manifestazione regionale degli operatori della formazione professionale. Circa 3.000 persone hanno aderito allo sciopero organizzato da Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola. Il lungo corteo e' partito da piazza Marina per arrivare, dopo aver attraversato il centro cittadino a suon di slogan contro il governo regionale, a piazza Indipendenza, davanti a Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione. I lavoratori chiedono garanzie sul loro futuro occupazionale e il pagamento degli stipendi arretrati, che in alcuni casi arrivano anche a 12 mensilita'. La protesta e' la seconda solo negli ultimi quattro giorni. La prima scadenza per gli operatori della formazione, infatti, si avvicina: il 7 giugno si chiude la prima annualita' dell'Avviso 20 e dall'8 giugno quasi 8.000 persone resteranno senza lavoro. "La macchina amministrativa e' completamente bloccata -dice Giovanni Migliore, responsabile Formazione Cisl scuola-, i mandati di pagamento per gli enti giacciono sulle scrivanie, gli uffici della Regione, che dovrebbero gestire i fondi europei, sono impreparati a svolgere le procedure. Da qui la rabbia dei lavoratori senza stipendio da mesi e con il futuro ancora nebuloso". Le parti sociali chiedono un intervento del ministero della Coesione territoriale e una task force che gestisca il fondo sociale europeo per la formazione, dato che "l'amministrazione non si e' dimostrata in grado, altrimenti la paralisi non si fermera' e portera' al collasso il sistema"."Pur prendendo atto delle dichiarazioni del presidente della Regione Crocetta -conclude Migliore- abbiamo chiesto di procedere alla stipula di un accordo complessivo e dettagliato sulle prospettive delle tre filiere, sulla riforma organica che metta la Sicilia nelle condizioni di disporre di servizi idonei alle esigenze del mercato del lavoro e del sistema delle imprese".




