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Rifiuti: la Palestina adotta il 'modello toscano' (2)

domenica 12 maggio 2013
Rifiuti: la Palestina adotta il 'modello toscano' (2)

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(Adnkronos) - La visita dei palestinesi e' il secondo atto dell'attuazione del progetto dopo la visita che un anno fa ha compiuto nei Territori una delegazione dei partner toscani per mettere a punto gli interventi da attuare. "Il progetto - ha detto Sbandati - e' espressione dell'alto grado di capacita' ed efficienza raggiunto dalla nostra regione e sara' utile anche per le nostre aziende per sperimentare nuovi modelli e processi organizzativi". La delegazione sta visitando in questi giorni le strutture principali per il trattamento dei rifiuti solidi della regione: gli impianti di smaltimento di Peccioli, quelli di Sienambiente, e il Polo di Scapigliato (Rosignano), impianto di selezione, impianto trattamento percolato, produzione di energia da biogas e discarica per urbani e speciali non pericolosi; un Centro Ambientale informatizzato di Pisa, gli impianti di smaltimento di Geofor e la Revet di Pontedera, azienda specializzata nella raccolta, selezione e trattamento di materiali destinati al riciclaggio. Oltra a Dweik, direttore JSC Hebron (capo-fila del progetto), fanno parte della delegazione Abdalhay Arafa, staff tecnico JSC Hebron, Raed Ashhab, staff tecnico JSC Hebron, Iyad Aburdeineh, direttore JSC Betlemme, Monther Hind, coordinatore attivita' dei partner palestinesi del progetto, visiteranno gli impianti principali per il trattamento dei rifiuti solidi della regione. Il progetto Hebron, dal costo complessivo di 813mila euro, rientra nel programma "Palestinian Municipalities Support Programme" della Cooperazione italiana del Ministero degli Esteri.