Milano, 9 giu. (Adnkronos) - I militari del Comando Provinciale di Milano hanno sequestrato, nel corso di un'articolata indagine svolta su delega del Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica del capoluogo lombardo, Tiziana Siciliano, con il coordinamento del procuratore aggiunto Nicola Cerrato, piu' di 700.000 marchi ed accessori contraffatti, pronti per essere applicati su decine di migliaia di capi d'abbigliamento. Le Fiamme Gialle milanesi hanno individuato due coniugi di origine cinese che, alle porte della citta', avevano insediato nel garage di un condominio un vero e proprio laboratorio tessile per la realizzazione di capi contraffatti, replicati con assoluta fedelta' rispetto agli originali di note griffes internazionali. Sono state rinvenute centinaia di migliaia di bottoni, cerniere, tirazip, etichette, logotipi, distintivi, insegne e marchi contraffatti dei brand piu' noti, prossimi ad essere cuciti, saldati o impressi a caldo su capi d'abbigliamento realizzati sul modello degli esemplari originali visionabili sui cataloghi ufficiali fin nei minimi particolari, comprese le etichette interne con le istruzioni per il lavaggio. All'interno della sartoria clandestina sono stati, inoltre, trovati macchinari, cucitrici, presse a caldo, materiali e attrezzi di precisione professionali (forbici, punzonatrici), di cui la coppia si era dotata per raggiungere ritmi di produzione imprenditoriali. Diverse centinaia erano i capi gia' finiti ed in attesa di essere immessi sul mercato milanese. I due soggetti, ritenuti responsabili dei reati di contraffazione e ricettazione, sono stati denunciati all'Autorita' Giudiziaria.



