(Adnkronos) - Domani "la mantide di Bruino" si trovera' nuovamente seduta vicino al suo avvocato, Giampaolo Mussano, davanti ai giudici che hanno in mano il suo destino. Il pg D'Aloiso non le aveva risparmiato nulla nella sua requisitoria "ha deciso di ucciderla, non e' dolo d'impeto". Patriti "era vista come un ostacolo fisico che va al di la' della gelosia". E l'accusa non ha indietreggiato nemmeno sul coinvolgimento del figlio della donna, allora ventenne "sicuramente la madre ha un grande ascendente su di lui - ha detto il pg d'Aloiso - e forse lui ha visto in Bellorio una figura affettiva e di sicuro ha visto la madre soffrire" ma "resta il concorso in omicidio" ha sottolineato il magistrato richiamando una serie di telefonate tra i due dopo che la Crivellari era uscita di casa quel giorno in cui, secondo quanto riferito da Chiappetta, Marella a un certo punto avrebbe detto "vieni subito si sta svegliando", a cui la madre avrebbe risposto "non ti preoccupare, adesso vengo". E allora "non e' neanche un'omissione di soccorso come sostiene il suo avvocato: non e' mica un incidente stradale. Si chiama concorso in omicidio" aveva ribadito il pg. Domani la decisioni dei giudici.



