Roma, 15 apr.(Adnkronos) - In scena da giovedi' prossimo a domenica, al Teatro Valle Occupato, lo spettacolo 'Odissea' di e con Mario Perrotta. Per questo spettacolo Perrotta ha vinto il Premio Hystrio alla drammaturgia ed e' stato finalista ai Premi Ubu 2008 nella categoria 'Miglior Attore Protagonista'. "Questa sera mi affitto due musicisti, li porto nella piazza del paese e faccio il botto! Stasera succede un casino…" Cosi' entra in scena Telemaco, figlio di un Ulisse mai tornato, e comincia il suo spettacolo d'arte varia. Non risparmia nulla, a se stesso e agli altri: racconta, come sa e come puo', la sua versione dei fatti. E ogni sentimento si fa carne viva sulla scena e diventa corpo, parole in musica, avanspettacolo, versi sciolti e danza, odissea a brandelli di un ragazzo che non sa tenere insieme i cocci di una storia, quella di suo padre, che non sta piu' in piedi. Per Telemaco il tempo dell'attesa e' scaduto: e' ora di fare spettacolo. "Ho disancorato Telemaco dal tempo degli eroi -spiega Perrotta- e l'ho trascinato qui, nel ventunesimo secolo, avvilito da una madre reclusa in casa; assediato dalla gente del paese che, non sapendo che fare tutto il giorno al bar della piazza, mormora della sua 'follia' e della sua famiglia mancata; circondato dal mare del Salento, invalicabile e affamato di vite umane. Solo cosi' potevo immaginare un'Odissea mia, contemporanea, solo portando la leggenda a noi, in questo nostro tempo cosi' disarticolato e privo di certezze. E dunque si mescolano nella scrittura il mito e il quotidiano, Itaca e il Salento, i versi di Omero e il dialetto leccese, legati insieme da una partitura musicale rigorosa, pensata ed eseguita dai musicisti che mi accompagnano in questo lavoro e diventano anch'essi, con i loro molteplici strumenti, voci musicali del racconto.




