(Adnkronos) - Gli imprenditori indagati, inoltre, avevano anche espletato le procedure presso la Camera di commercio di Perugia necessarie al trasferimento dell'azienda in Senegal e allo scopo avevano occultato o distrutto la documentazione amministrativo-contabile della societa'. Tale stratagemma, secondo gli inquirenti, era stato predisposto per sviare ed ostacolare i controlli, evitare le pesanti sanzioni da parte dell'Erario, non corrispondere le dovute spettanze al personale dipendente (circa 20 autisti) e distrarre le disponibilita' immobiliari e finanziarie dalla massa creditizia. Tutto cio' e' stato smascherato dai finanzieri attraverso approfondite indagini di polizia giudiziaria e specifici accertamenti patrimoniali e bancari che hanno portato alla scoperta di 16 rapporti di conto corrente bancario alimentati con proventi dell'attivita' non dichiarata al Fisco. La complessa attivita' di indagine ha permesso, inoltre, di accertare che, ancor prima del trasferimento della sede legale all'estero, i titolari avevano tentato di "spogliarsi" della titolarita' delle proprie disponibilita' immobiliari vendendoli a un'altra societa' creata ad hoc e con la costituzione di un trust, entrambi riconducibili a familiari.



