Torino, 17 apr. (Adnkronos) - Botta e risposta tra Marco Scibona, senatore piemontese del M5S, e Ltf, societa' che si occupa della sezione transfrontaliera della Tav, sulla questione degli esprori di alcune aree per la futura linea. "Illegittimi" tra 60 giorni secondo il parlamentare grillino: "e' palesemente assurdo e gravemente illegittimo che le stesse aree su cui la Via dovra' esprimersi senza alcuna limitazione di giudizio in base al progetto della Torino-Lione in esame - scrive in un comunicato Scibona - risultino tra 60 giorni gia' espropriate in base alla pretesa comunicazione dell'11 aprile". Scibona parla di "ennesimo pasticcio burocratico" e sottolinea che "le leggi tutelano la Res Pubblica e vanno scrupolosamente osservate e quindi e' ancora piu' grave se a violarle sono societa' a partecipazione statale. Chiediamo il rispetto della legge e ci attiveremo in tutte le sedi opportune perche' cio' avvenga". Ribatte Ltf in una nota "Nessun esprorio tra 60 giorni - rileva la societa' - i 60 giorni cui la Societa' fa riferimento servono per la convocazione della conferenza dei servizi e non per gli espropri, che avverranno solo dopo l'approvazione del Cipe". Ltf "tiene a tranquillizzare i cittadini ed i rappresentanti delle istituzioni - prosegue la nota - sul fatto che la societa' opera nel massimo rispetto delle leggi e che l'istruttoria si concludera' con l'approvazione del Progetto Definitivo da parte del Cipe, ultimo atto per l'ottenimento della pubblica utilita'. I tempi di approvazione di solito variano dai 120 giorni ai 300 giorni ove vi siano ripubblicazioni richieste dalle amministrazioni competenti".



