(Adnkronos) - "In seguito alla fusione Telecom- Tim - continua il portavoce - l'indebitamento della societa' ammontava a 46,7 miliardi, ridotto a 37,3 miliardi di euro a fine dicembre 2006, un livello comunque inferiore a quello del settembre 2001. Il target di indebitamento per il 2007 indicato durante la gestione Pirelli era di 33,5 miliardi di euro. Negli anni della gestione Pirelli, inoltre, Telecom Italia aveva lavorato al consolidamento del proprio indebitamento, che a fine 2006 era per il 70% a tasso fisso". "Su questo tema, il 18 febbraio 2008 - prosegue il portavoce di Tronchetti - proprio Franco Bernabe', aveva dichiarato: 'E' stato fatto un eccellente lavoro di consolidamento che ci rende molto tranquilli e sereni anche nelle difficili condizioni che hanno caratterizzato i mercati negli ultimi mesi'. Le fusioni Olivetti-Telecom e Telecom-Tim avevano consentito di semplificare la struttura societaria di Telecom Italia, di avvicinare i flussi di cassa all'indebitamento, migliorandone la gestione, e di favorire la convergenza tra piattaforme di telefonia fissa e mobile". "Su quest'ultimo punto - puntualizza ancora il portavoce - sempre il dottor Bernabe', il 5 giugno 2008 in un'intervista al Sole 24 Ore aveva dichiarato: 'L'integrazione fisso-mobile che portiamo avanti l'ha avviata lui (ndr Tronchetti Provera) con la fusione Telecom-Tim...L'obiettivo e' quello di arrivare a una completa integrazione tra fisso e mobile'. Le fusioni hanno comportato anche un beneficio finanziario per tutti gli azionisti, ai quali sono stati "restituiti" 19 miliardi di euro per il riacquisto delle minorities di Olivetti (5,3 miliardi di euro) e Tim (14 miliardi di euro)". (segue)



