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Ricerca: ateneo Trieste in equipe sequenziatori genoma celacanto

domenica 21 aprile 2013
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Udine, 18 apr. - (Adnkronos) - Un team internazionale di ricercatori ha decodificato il genoma di una creatura le cui origini e storia sono tanto enigmatiche quanto illuminanti: il celacanto. Si tratta di un pesce di profondita', di 150 cm di lunghezza e con pinne carnose simili a zampe, che si pensava fosse estinto finche' non ne fu scoperto un esemplare in Africa del sud nel 1938. Da allora il celacanto e' stato classificato come un "fossile vivente", termine coniato dallo stesso Darwin, per evidenziare il fatto che lo scheletro di questa creatura non ha subito alcun cambiamento nel corso di 300 milioni di anni. L'importanza biologica del celacanto deriva dal fatto che e' stato sinora considerato dai biologi come l'anello di congiunzione fra la vita acquatica (pesci) e i vertebrati terrestri. I risultati di questo studio sono stati pubblicati dalla prestigiosa rivista 'Nature', che gli ha dedicato la copertina, e alla cui difficile e tecnicamente complessa realizzazione hanno partecipato un gruppo di ricercatori italiani appartenenti all'Universita' di Trieste (responsabile il prof. Alberto Pallavicini), l'Universita' Politecnica delle Marche (responsabili i prof. Ettore Olmo e Adriana Canapa) e l'Universita' della Tuscia di Viterbo (responsabile il prof. Giuseppe Scapigliati). Il team internazionale, capeggiato da ricercatori del Mit e Harvard di Boston e dell'Universita' di Washington a Seattle, e' composto da 40 gruppi di ricerca originari di 12 nazioni da tutti i continenti.