Bologna, 18 apr. - (Adnkronos) - Fischietti, cartelli e bandiere per chiedere all'Inps di fare un passo indietro e rivedere un provvedimento "calato dall'alto, che sta creando ai pensionati ulteriori disagi e li priva del diritto di conoscere persino l'ammontare della pensione". Sono i 300 i pensionati di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uil Pensionati dell'Emilia-Romagna che, questa mattina, si sono radunati sotto la sede regionale dell'Inps a Bologna, per protestare contro la scelta di non inviare piu' al domicilio il modello Cud (certificato per la denuncia dei redditi) e l'Obis M (la cosiddetta 'busta paga del pensionato'), ma di renderli disponibili online. Una delegazione, guidata dai segretari generali Maurizio Fabbri dello Spi, Loris Cavalletti di Fnp e Rosanna Benazzi di Uil Pensionati, ha incontrato il direttore dell'Inps Emilia Romagna Giuseppe Greco ed il presidente del Comitato regionale dell'Inps Luciano Roncarelli, per manifestare il disagio tra i pensionati e chiedere di ripristinare la spedizione "a chi non e' riuscito ad ottenere i documenti in altro modo". "Sfondate una porta aperta - ha replicato ai sindacalisti il direttore Greco -, questa e' stata la prima regione a sollevare il problema e mi faro' portavoce della vostra richiesta presso le competenti strutture centrali". (segue)



