Torino, 19 apr. - (Adnkronos) - Briglie per cavalli, bistecche e sottofiletti dal macellaio, il vassoio per il matrimonio di un assessore ma anche bottiglie di champagne, panettoni, borse di noti stilisti e gioielli. Sarebbero queste alcune delle spese fatte rimborsare dai consiglieri regionali del Piemonte sulle quali sta indagando la procura di Torino che questa mattina ha inviato avvisi di garanzia a 52 consiglieri regionali. Ad andare per la maggiore restano gli scontrini per cene, pernottamenti in albergo e buoni benzina su cui - si apprende da ambienti vicini alla Procura - bisognera' capire se sono state fatte per motivi istituzionali, e quindi legittimi, o se siano di carattere "personale". A maggio i consiglieri inizieranno ad essere sentiti in procura dai pm titolari dell'inchiesta, il procuratore aggiunto Andrea Beconi e i sostituti Enrica Gabetta e Giancarlo Avenati Bassi.



