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Alimenti: a Ecomondo il forum 'Ridurre e prevenire gli sprechi' (2)

domenica 10 novembre 2013
Alimenti: a Ecomondo il forum 'Ridurre e prevenire gli sprechi' (2)

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(Adnkronos) - Nei Paesi più "ricchi" la parte preponderante degli sprechi alimentari avviene a livello domestico. In Italia lo spreco domestico, secondo stime dell'Osservatorio Waste Watcher, costa agli italiani 8,7 miliardi di euro, ovvero oltre mezzo punto di Pil, cioè 7,06 euro settimanali a famiglia. E secondo una stima della direzione generale per l'Ambiente della Commissione europea il 42% del totale degli sprechi (76 kg pro-capite per anno) si materializza all'interno delle mura domestiche (il 25% della spesa alimentare in peso). Almeno il 60% di questo spreco potrebbe essere evitato. "Quello dello spreco alimentare - sottolinea Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, relatore al Forum di Rimini - è un tema che ha acquisito una dimensione politica e istituzionale. Recuperare efficienza nell'utilizzo delle risorse è un obbligo non solo morale, ma è un obbligo anche dal punto di vista economico e politico. ll Parlamento ha fatto da capofila tra le istituzioni, iniziando ad affrontare l'argomento nell'ottobre 2010, ricevendo proprio una delegazione del Last-minute-market in Commissione Agricoltura e quindi approvando, nel gennaio 2012, una Risoluzione per ridurre lo spreco alimentare nell'Ue". "In quel testo - continua De Castro - c'era un appello per ridurre la dispersione alimentare e idrica del 50% nel 2025: anche la Commissione europea ha aderito entusiasticamente ad Expo 2015, facciamo dunque in modo che possano coincidere 'Expo e l'istituzione del 2015 come anno della lotta allo spreco di cibo, per fare di questo tema una battaglia europea mondiale e non solo europea".