Bari, 6 nov. - (Adnkronos) - La Procura di Bari ha avviato un'inchiesta conoscitiva sui presunti rifiuti tossici che la camorra avrebbe smaltito anche nei territori della Capitanata e del Barese, come ha raccontato nel 1997 il pentito Carmine Schiavone durante la famosa deposizione, ora desecretata. Al momento non ci sono indagati e nemmeno ipotesi di reato, ma il procuratore aggiunto, Pasquale Drago, in questo momento reggente della Procura, oltre che coordinatore della Dda, ha delegato le indagini al Corpo forestale e ha affidato il fascicolo alla pm della Direzione distrettuale antimafia, Teresa Ioidice e al pm Renato Nitti che si occupa proprio di reati contro l'ambiente. L'inchiesta per ora servira' a monitorare il territorio che va da Bari sino a Foggia e per fare questo e' stata costituita una task force. L'allarme e' stato generato nelle scorse settimane dopo la desecretazione delle dichiarazioni che il pentito di camorra Carmine Schiavone ha rilasciato nel 1997 alla commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti su un presunto traffico di rifiuti tossici che avrebbe avuto tra i vari terminali anche le province di Lecce, Brindisi, Bari e Foggia.



