(Adnkronos) - Quale il futuro della ricerca? "Scopo del progetto - hanno concluso le ricercatrici - è studiare l'efficacia di una terapia combinata tra un derivato dell'olio extravergine di oliva (DPE) con attività antiffiammatoria e un farmaco biologico (centuximab). L'obiettivo è valutare se Dpe somministrato insieme a centuximab possa contribuire a migliorarne l'efficienza nel carcinoma del colon". La ricerca è stata finanziata con 30 mila euro dal Consorzio dell'olio extravegine di oliva Toscano Igp. Il presidente Filippi ha sottolineato come, nell'ambito degli scopi del Consorzio, di promuovere e tutelare l'olio extravergine toscano Igp, sia stato ritenuto doveroso sostenere la ricerca scientifica volta a evidenziare le caratteristiche preventive ma anche curative per la salute dell'olio exytavergine di qualità. E da parte del dirigente regionale è stato aggiunto che l'intero mondo agricolo toscano è impegnato a garantire la migliore qualità del prodotto. "Consumare olio di oliva extravegine prodotto in Toscana- ha concluso - fa bene all'agricoltura e fa bene alla salute. E' come se in Toscana avessimo una grande azienda farmaceutica, diffusa su tutto il territorio, che non produce farmaci ma un olio di oliva che, oggi è dimostrato, possiede effetti benefici per la salute umana."



